La Venezia Umana – La Venezia Disumana

nelle sale De Maria fino al 01/11/21

“La Venezia Umana – La Venezia Disumana” 

Collocata nelle Sale De Maria della Casa dei Tre Oci, l’esposizione accompagna il visitatore attraverso le contraddizioni di una Venezia fatta di luci e di ombre, raccolte in due sezioni indipendenti, ma fortemente legate fra di loro. Nella parte dedicata a “La Venezia Umana”, lo strumento narrativo è costituito da una serie di fotografie selezionate dalla produzione di Sergio Del Pero (1913-1987), considerato uno dei più grandi fotografi del Novecento italiano, anche se poco conosciuto dal grande pubblico. Nelle immagini di Del Pero ad essere raccontata è una Venezia incarnata dai suoi abitanti, fatta di fatica e di speranze, di forza e di fragilità, di svago e di lavoro. Una Venezia popolare e popolana, che Del Pero immortala utilizzando tecniche compositive e di stampa molto particolari.

La sezione dedicata a “La Venezia Disumana” è invece sintesi della forza espressiva di ventiquattro diversi fotografi, tutti soci del Circolo Fotografico La Gondola, che con i loro scatti documentano le scelte non a misura d’uomo di uno sviluppo e di una progettazione urbanistica in cui Venezia è stata progressivamente spogliata della sua vocazione ad essere luogo da abitare e da vivere nel quotidiano, per essere trasformata in città da consumare frettolosamente e senza alcuna partecipazione. Una città che comunque non ha perso la voglia di ricominciare. I fotografi che espongono in questa sezione sono Enrico Gigi Bacci, Lubomira Bajcarova, Antonio Baldi, Marino Bastianello, Luciano Bettini, Aldo Brandolisio, Ilaria Brandolisio, Nicola Bustreo, Paola Casanova, Carlo Chiapponi, Mariateresa Crisigiovanni, Ezio De Vecchi, Francesco Del Negro, Enrico Facchetti, Paolo Mingaroni, Marzio Minorello, Matteo Miotto, Sandro Righetto, Andrea Sambo, Massimo Stefanutti, Teresa Turacchio, Fabrizio Uliana, Izabella Vegh, Anna Zemella.

 

Questa mostra fa parte di un progetto culturale più ampio, attraverso cui la Fondazione di Venezia celebra con la fotografia i 1600 anni del capoluogo lagunare, proponendo in sedi distinte e sotto angoli visuali differenti un racconto di Venezia attraverso cui far emergere gli aspetti più iconici della città insieme alla complessa evoluzione dell’ultimo secolo.

Oltre all'esposizione alla Casa dei Tre Oci, presso la sede della Fondazione di Venezia a Rio Novo fino al 9 gennaio 2022 è possibile visitare“Venezia, Gianni Berengo Gardin e Maurizio Galimberti. Due sguardi a confronto”.  Curata da Denis Curti, costruisce un originale percorso parallelo in cui i due grandi maestri della fotografia del Novecento accompagnano il visitatore lungo un ideale itinerario attraverso la città, fatto di iconiche immagini in bianco e nero e di dinamiche istantanee in formato Polaroid. Attraverso i loro personalissimi ed inconfondibili stili, impressi in oltre una ventina di scattiGianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 1930) e Maurizio Galimberti (Como, 1956) creano due linguaggi espressivi che, senza la necessità di parole, raccontano e svelano una città che il trascorrere del tempo ha in parte manipolato e rimosso

 

 
 
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