L'ITALIA DEI FOTOGRAFI

24 storie d'autore

a cura di Denis Curti

 

 

Nino Migliori. Il tuffatore, 1951 © Fondazione Nino Migliori

                

 

La mostra mira a presentare una selezione dei fotografi italiani più significativi nel pano­rama moderno e contemporaneo, che han­no saputo raccontare gli avvenimenti con un approccio autoriale e hanno restituito per­corsi visivi critici e personali delle vicende del Paese.

La forte dimensione progettuale, che carat­terizza i loro lavori, rappresenta la volontà di questi fotografi di creare non delle singole belle immagini, ma di costruire un discorso consapevole, con una sintassi e una gram­matica precisa e strutturata.

Nei fatti, la narrazione consapevole attraver­so l’obiettivo di una fotocamera comincia a partire dagli anni ’30 per poi esplodere negli anni del dopo guerra. Nel ventennio 1930- 1950 troviamo i primi esperimenti linguistici capaci di andare oltre la documentazione ma significativi perché anticipatori di una vi­sione che prenderà corpo negli anni 60-70 con una fotografia che si divide tra impegno civile e politico e innovazione estetica con la moda e i ritratti.

Mario Giacomelli. Io non ho mani che mi accarezzino il volto 1961 63. Archivio Mario Giacomelli Simone Giacomelli

Mario Giacomelli. Io non ho mani che mi accarezzino il volto, 1961-63. Archivio Mario Giacomelli © Simone Giacomelli

Riccardo Moncalvo. Piccolo solitario. Monte SantAngelo 1956 Archivio Riccardo Montalvo Torino

Riccardo Moncalvo. Piccolo solitario. Monte Sant'Angelo, 1956 © Archivio Riccardo Montalvo - Torino

Fulvio Roiter Senza titolo mestoli Fulvio Roiter

Fulvio Roiter. Senza titolo, mestoli © Fondazione Fulvio Roiter

 

Ma è negli anni ’80 che alcuni dei fotogra­fi si riuniscono per compiere una spedizione ambiziosa: ridisegnare il paesaggio italiano, da decenni ormai ancorato a una vecchia iconografia fatta di grandi monumenti e pa­esaggi da cartolina.

I fotografi di “Viaggio in Italia”, capitanati da Luigi Ghirri, ricercano un nuovo modo di ve­dere il Paese che comprenda anche la peri­feria.

Troviamo inoltre il nord di Gabriele Basilico, che raffigura i nuovi abitanti di Milano, i gran­di complessi industriali che stanno ridefinen­do la spina dorsale della città; e c’è il sud di Mario Cresci, che testimonia la persistenza di una civiltà ancora fortemente legata a delle tradizioni primitive e che riflette così sul valore del tempo e della memoria.

Luigi Ghirri. Scardovari 1988 Eredi di Luigi Ghirri

Luigi Ghirri. Scardovari, 1988 © Eredi di Luigi Ghirri

 

Olivo Barbieri. Milano 1989 Olivo Barbieri

Olivo Barbieri. Milano, 1989 © Olivo Barbieri

 

Infine una sezione è dedicata ai fotografi che guardano verso il nuovo millennio. Con la dif­fusione del digitale, si pone definitivamente fine al dibattito sulla natura di riproduzione o rappresentazione della fotografia.

 

Luca Campigotto. Canal Grande agli Scalzi 1991 Luca Campigotto

Luca Campigotto. Canal Grande agli Scalzi, 1991 © Luca Campigotto

Massimo Vitali. Rosignano Sea 3 1998 Massimo Vitali

Massimo Vitali. Rosignano Sea 3, 1998 © Massimo Vitali

Questa la lista dei fotografi e dei progetti che costituiranno il percorso di mostra:

Letizia Battaglia. La mafia a Palermo; Gianni Berengo Gardin. Morire di classe; Gabriele Basilico. Milano. Ritratti di Fabbriche 1978-1980; Luca Campigotto. Venetia Obscura; Lisetta Carmi. I Travestiti; Carla Cerati. Morire di classe e Mondo Cocktail; Giovanni Chiaramonte. Nascosto in prospet­tiva. Viaggio nella rappresentazione; Mario Cresci. Ritratti Reali, Tricarico 1967-1972; Franco Fontana. Inventare lo spazio; Luigi Ghirri. Il profilo delle nuvole; Mario Giacomelli. Io non ho mani che mi ac­carezzino il volto; Maurizio Galimberti. Viaggio in Italia; Arturo Ghergo. I divi degli anni 30-50; Mimmo Jodice. Vedute di Napoli; Riccardo Moncalvo. Le vacanze; Ugo Mulas. Bar Jamaica; Fulvio Roiter. Intorno al neorealismo; Ferdinando Scianna. Feste religiose in Sicilia; Tazio Secchiaroli. Tazio Secchiaroli e Federico Fellini; Massimo Vitali. Le spiagge e le discoteche italiane; Olivo Barbieri. Artificial Illuminations – Ersatz lights; Francesco Jodice. Cartoline dagli altri spazi; Nino Migliori. Gente dell’Emilia; Mario de Biasi. Anni Cinquanta.

 

Accompagna la mostra un catalogo Marsilio Editori.

 

SCHEDA TECNICA

Produzione: Civita Tre Venezie e Polymnia

Curatore: Denis Curti

Dimensioni mostra: 800-1000 m2-250 ml

Disponibilità mostra: da estate 2019

Opere: circa 230 fotografie incorniciate di varie dimensioni (la maggior parte exhibition prints).

Giorni allestimento: 6/7

Giorni disallestimento: 4/5

 

PER INFORMAZIONI CONTATTARE:

Alberta Crestani

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041 241 0775

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