FRANCO FONTANA
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Puglia, 1987
Franco Fontana

FRANCO FONTANA

  • FULL COLOR
  • 15.02>18.05.2014
  • INFO
    tel.+39 041 24 12 332 / 041 24 10 775

    LUOGO / VENUE
    Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Campo S. Stefano 2847, Venezia

    MOSTRA A CURA DI / EXHIBITION CURATED BY
    Denis Curti

    CATALOGO / CATALOGUE
    Marsilio Editori

    ORARI / HOURS
    Dal lunedì alla domenica / Monday - Sunday 10.00–19.00
    Martedì chiuso / Tuesday closed

    BIGLIETTI / TICKETS
    INTERO / FULL 9€
    RIDOTTO / REDUCED 7€ Giovani fino a 18 anni; adulti over 65 anni; giornalisti con tessera; convenzioni; gruppi > 15 persone / Under 18 years, over 65 years, journalists with valid ID showing professional status, holders of special agreements, groups > 15 people
    RIDOTTO SCUOLE / SCHOOL GROUPS 4€
    SPECIALE FAMIGLIE / SPECIAL FAMILY 22€ per nuclei familiari formati da due adulti e almeno un minorenne / 2 adults + 1 under 18
    GAT 2,50 € possessori di Giovani a Teatro Card, Prof Card, Tandem Card (fino ad esurimento posti) / holders of Giovani a Teatro card, Prof Card, Tandem card (while seats last)
    RIDOTTO CONVENZIONI SPECIALI / REDUCED FOR PARTNER & SPONSOR: 6 €
    GRATUITO / FREE: bambini fino ai 6 anni; disabile e accompagnatore; guide turistiche / Children up to 6 years, people with disabilities and companion, tourist guides

    VISITA GUIDATA IN ITA / GUIDED TOUR IN ITALIAN: 100 € Gruppi max 25 persone
    VISITA GUIDATA IN INGL. / GUIDED TOUR IN ENGLISH: 120 € Gruppi max 25 persone / Groups 25 people max.
    VISITA DIDATTICA / EDUCATIONAL VISIT: 60 € Gruppi max 30 persone / Groups 30 people max.

    Diritto di prenotazione / Booking: 1 € scuole / schools; 1,50 € gruppi e singoli / individual and groups

    www.ticket.it/fontana
    041 86 20 761

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News: 11-13 aprile WORKSHOP CON FRANCO FONTANA, presso l'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

La prima grande retrospettiva a Venezia di Franco Fontana, oltre 130 fotografie che raccontano la sua lunghissima storia di fotografo conosciuto in tutto il mondo.

La mostra, promossa dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti è curata da Denis Curti e prodotta da Civita Tre Venezie in collaborazione con Venezia Iniziative Culturali, Tre Oci, Grafica Veneta.

Colori accesi, brillanti, talmente vibranti da apparire irreali. Composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, geometrie costruite sulla luce. Paesaggi iperreali, più veri del vero, surreali, sospesi, spesso impossibili. Proporzioni ingannevoli in cui non c'è spazio per l'uomo. Figure umane svelate in negativo, sublimate in ombre lunghe. Presenza e assenza contemporaneamente. Corpi come paesaggi, e pianure e colline dai contorni antropomorfi.

Questi sono i tratti distintivi che rimandano immediatamente ed in modo inequivocabile al linguaggio visivo di Franco Fontana.

Suddivisa in diverse sezioni tematiche, la mostra propone i paesaggi degli esordi (anni '60) passando per le diverse ricerche dedicate ai paesaggi urbani, le piscine e il mare.

Nato nel 1933 a Modena, città dove si riscontra già dall'inizio del Novecento una tradizione fotografica piuttosto radicata, Franco Fontana si avvicina alla fotografia nei primi anni Sessanta, secondo un percorso comune a molti della sua generazione, ossia attraverso il mondo degli amatori ma in una città che è culturalmente molto attiva, animata da un gruppo di artisti di matrice concettuale, seppure ancora agli esordi, tra cui vi sono Franco Vaccari, Claudio Parmeggiani, Luigi Ghirri e Franco Guerzoni. Il lavoro di Franco Fontana condivide con questa corrente il bisogno di rinnovamento e di messa in discussione dei codici di rappresentazione ereditati, in campo fotografico, dal Neorealismo, ma pone particolare attenzione e cura anche agli esiti visivi e alla componente estetica della sua ricerca. Nel 1963 avviene il suo esordio internazionale, alla 3a Biennale Internazionale del Colore di Vienna.

Nelle fotografie di questo primo periodo si vedono in nuce alcuni di quelli che diverranno i suoi tratti distintivi. Soprattutto, c'è una scelta di campo decisamente controcorrente rispetto alla maggioranza dei suoi colleghi: è stato tra i primi in Italia a schierarsi con tanta convinzione e fermezza, per il colore e lo rende protagonista, non come mezzo ma come messaggio, non come fatto accidentale, ma come attore. E' attratto dalla superficie materica del tessuto urbano, da porzioni di muri, stratificazioni della storia, dettagli di vita scolpiti dalla luce. Come fosse un ritrattista, Fontana mette in posa il paesaggio. Il suo occhio fotografico ne sceglie il lato migliore con la consapevolezza che la fotografia, con il suo tempo di posa, gli obiettivi e i diaframmi, vede il mondo diversamente dall'occhio umano.

Nel 1978 Franco Fontana scatta un'immagine-simbolo del suo repertorio, a Baia delle Zagare, in Puglia: una composizione pulita, ritmata da fasce di colore, giocata su pochi toni cromatici, essenziale, sintetica, che sarà impiegata per una campagna del Ministero della Cultura Francese. "Questa foto rappresenta il mio modo di intendere la fotografia", afferma Fontana. "Io credo infatti che questa non debba documentare la realtà, ma interpretarla. La realtà ce l'abbiamo tutti intorno, ma è chi fa la foto che decide cosa vuole esprimere. La realtà è un po' come un blocco di marmo. Ci puoi tirar fuori un posacenere o la Pietà di Michelangelo."

Nel 1979 intraprende il primo di una lunga serie di viaggi negli Stati Uniti: Fontana non approda a nessuna rivelazione, bensì applica il suo codice linguistico, ormai consolidato, a un ambiente urbano altro, rispetto alla sua Modena, ma non per questo alieno o incomprensibile.

Qualche anno dopo, nel 1984, inizia la serie Piscine: porzioni di sinuosi corpi di donna (e a volte d'uomo), esaltate da colori squillanti, in uno spazio conchiuso, sospeso, di cui spesso non vediamo i confini.

Nel 2000 inizia la serie dei Paesaggi Immaginari, in cui l'invenzione sul reale arriva ai massimi livelli, rendendo chiaramente manifesto il sottile inganno teorico sotteso alla produzione precedente. In questo caso, il fotografo, che non disdegna la tecnologia digitale, riafferma la propria libertà interpretativa della realtà tramite l'immaginazione.

La sua lunga carriera è costellata di riconoscimenti, premi e onorificenze in tutto il mondo, sono più di quattrocento le mostre in cui sono state esposte le sue fotografie e più di quaranta i volumi pubblicati.